Giovedì Santo a Grottaglie essno li Bubbli Bubboli e visitno li Sibburcri.

La tradizione vuole che circa un secolo fa i devoti piantassero del grano in grossi recipienti di terracotta tenuti al buio in modo tale da assumere un colore giallo pallido ideale per gli addobbi dell’Altare della Reposizione. L’ erba che così si formava veniva appunto chiamata “lu sibburcu” cioè il Sepolcro proprio perché veniva utilizzata solo ed esclusivamente in occasione dell’Altare della Reposizione. Infatti vi era proprio una sorta di competizione per creare il Sepolcro più bello.

Chiaramente non possiamo parlare di Sepolcri e di Processione dei Misteri se non accenniamo a due Confraternite, quella del Carmine e quella del Purgatorio. La Confraternita del Purgatorio è in ordine di tempo l’ ultima Confraternita tuttora esistente di Grottaglie (insieme a quella dei Chierici di San Gaetano estinta nel sec. XVIII). Fu fondata infatti il 17 Novembre del 1641 da D. Federico Monaco col titolo di Natività della Vergine ed è la Confraternita che è obbligata il Venerdì Santo processionalmente a visitare i Santi Sepolcri, portando le statue della Passione e Morte di N.S. Gesù Cristo e la Vergine SS. Addolorata. La Confraternita del Carmine, fondata nel XVI secolo è invece quella a cui appartengono i Confratelli che il Giovedì Santo girano scalzi ed incappucciati per il paese a coppie andando a visitare dandosi di volta in volta il cambio, i Santi Sepolcri delle varie Parrocchie. Qui a Grottaglie li chiamiamo li Bubbli Bubbli, nome che deriva da “buffa”, il cappuccio usato dalla Confraternita della Misericordia nel XVI secolo, poi onomatopeicamente divenuto “Bubbli” e ripetuto due volte perché i Perdoni vanno in coppia. Altri nomi con cui questi confratelli sono conosciuti sono Perdoni o Perdune come nella vicina Taranto. I Bubbli Bubbli camminano in coppie e indossano un lungo camice chiaro con due scapolari recanti le scritte ricamate “Decor” e “Carmeli”. Indossano inoltre un cappuccio con due forellini molto piccoli per permettere appena di vedere. Inoltre portano un lungo bastone che simboleggia l’ antico bastone dei pellegrini.

Perdoni deriva infatti dall’ antico nome dei pellegrini che si recavano a Roma per ottenere il perdono dai peccati. La caratteristica più importante dei Bubbli Bubbli è che sono scalzi cosa che certamente non rende agevole il loro pellegrinare. Mentre una coppia di Bubbli Bubbli veglia ad un Sepolcro la coppia che le da il cambio preannuncia il suo arrivo sbattendo per tre volte il bastone a terra. A differenza di Taranto da noi i Bubbli Bubbli non li ritroviamo alla Processione dei Misteri dove incedono molto lentamente con un caratteristico ondeggiamento latero-laterale che prende il nome di “nazzicata”.

Come ogni sera durante i Sepolcri un fiume di gente visiterà tutte le chiese del nostro paese a cominciare dalla Madonna delle Grazie scendendo per via Garibaldi alla volta della Madonna del Carmine cogliendo anche l’ occasione per visitare in Via Pignatelli la mostra di pittura di Gaspare Mastro dedicata appunto ai riti della Settimana Santa, per poi ancora proseguire alla volta dei Paolotti, della Madonna del Lume, della Chiesa Madre fino alla Chiesa di San Francesco.

Come ogni anno sarà possibile anche visitare accanto alla Chiesa Madre, nell’ Oratorio della Confraternita del Purgatorio, l’ Aula dei Misteri, una nicchia dove dalla fine del XVIII secolo sono custodite le statue dei Misteri della Passione di Gesù Cristo. Sarà possibile lungo il percorso incontrare più volte i Bubbli Bubbli che chiaramente visiteranno solo le chiese che abbiamo su riportato nell’ impossibilità tecnica per ovvi motivi distanza di raggiungere anche altre parrocchie come la Madonna del Rosario e Santa Maria in Campitelli, chiese in cui i fedeli potranno comunque vegliare gli Altare della Reposizione appositamente allestiti.